Come sempre nello nostro lavoro non è possibile indicare un unico meridiano preciso perché il disturbo va inserito in un contesto individuale più ampio.
Per fare una buona indagine conviene chiedere al nostro cliente di sedersi su una sedia in quella che è la sua reale posizione di lavoro e osservare e sentire le tensioni nell’area del cingolo scapolare e del collo. Le strade da percorre a questo punto possono essere diverse. L’indagine non deve limitarsi solo alle parti dolenti. Quasi sempre dobbiamo contemporaneamente rafforzare Hara e trattare la parte dolente. Con cautela si cerca poi di mobilizzare le articolazioni nella parte stagnante. Pressioni delicate e leggere e manipolazioni possono pian piano riportare allo stato normale.
Stare nel verde è un ottimo rimedio. Fare passeggiate nella natura e lavorare in giardino riporta le nostre funzioni più facilmente verso la loro vera origine. Questo radicamento è importantissimo per non farci risucchiare dentro il mondo della rete. Durante il lavoro è utile ricercare momenti di relax e di movimento per impedire a muscoli e tendini di indurirsi. La posizione di lavoro, l’altezza della sedia, la distanza del schermo, l’ambiente circostante non sono da sottovalutare


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