In Italia è conosciuto sotto diversi nomi: tendinite da stress, tendinite da sforzo ripetuto, infiammazione delle guaine tendinee da sforzo ripetuto, ecc.
RSI si può dividere in tre categorie: disturbi circolatori, disturbi ai tendini, legamenti e muscoli e disturbi ai nervi. Alla base può esserci un supporto lavorativo inadeguato, materiale insufficiente, una sedia troppo alta e una postura sbagliata, tempi di lavoro troppo lunghi senza pause, un’eccessiva pressione da stress.

RSI si manifesta secondo un’individuale debolezza fisica o in un’area maggiormente vulnerabile, a causa di sbagliate abitudini lavorative. Qualcuno può avere male alle spalle, altri al collo o ai polsi o all’intero braccio. Qualcuno non ha tanto dolore ma si sente estremamente debole o privato del senso del tatto. Esistono tante forme con vari nomi, ma tutti rientrano nella cartella RSI e ne possono soffrire tutti coloro che svolgono lavori ripetitivi. Altre persone ad alto rischio sono parrucchieri, cassieri, cuochi, musicisti, stuccatori, imbianchini, dentisti, tassisti, metalmeccanici, grafici, ecc.
Qui parliamo principalmente di coloro che operano con il PC. Possiamo dire che per la medicina occidentale RSI è un mistero. Non se ne conosce precisamente la causa né la natura e non si sa come vada trattata. Nell’ambito della medicina occidentale non c’è accordo su quale sia esattamente il problema poiché RSI è un disturbo che può provocare tanto dolore senza danno visibile in senso materiale e quindi non è riconoscibile secondo i parametri della diagnosi occidentale. Ogni persona avverte sintomi diversi che sono unici per ciascuno e per questo motivo non esiste un trattamento unico e specifico che sia noto per la sua efficacia.


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